Seguire “Studio Sport” è un po’ come passare una mezzora a sfogliare un Bignami di letteratura. Roba che quando a Mediaset hanno messo su la redazione sportiva, hanno fatto fare i colloqui a Giacomo Devoto e Giancarlo Oli.
Colloquio per l’assunzione di Carlo Pellegatti, cantore delle gesta del Milan e instancabile utilizzatore del rarissimo endecasillabo spondaico
Pellegatti: Amici, voi che siete seduti sulle vostre comode poltrone, alzatevi che sento che questo è un momento decisivo per il campionato
Devoto-Oli: Signor Pellegatti, stia seduto. Qui l’unica cosa che si decide è la sua assunzione. Dunque, lei si candida per fare l’inviato da Milanello...
Pellegatti: Lei, signor Devoto, ha l'emisfero destro, dove risiede l'intuizione, molto sviluppato.
Devoto-Oli: Grazie, ma non cerchi di adulare.
Pellegatti: E lei, signor Oli, ha i piedi sensibili come le mani di Chopin e ha la schiena forte come quella di Atlante.
Devoto-Oli: Pellegatti, per cortesia... Ci mostri un attimo la sua competenza. Se le dico Italia-Germania 4-3?
Pellegatti: Partita epica servirebbe Calliope, la musa della poesia epica, per descrivere la partita dei ragazzi!
Devoto-Oli: Pellegatti, può smetterla per qualche minuto di fare il tifoso? Che le costa...
Pellegatti: Costa?, Manuel Rui Costa... che, con la cetra della classe, ci fa ritornare indietro nei tempi, quando le Muse ispiravano i poeti. E le occasioni adesso fioccano come neve nelle tormente del Nebraska.
Devoto-Oli: Va bène, Pellegàtti, l’assùmiàmo volentièri.
Colloquio per l’assunzione di Giorgio Terruzzi, ineguagliabile virtuoso dell’enjambment.
Devoto-Oli: Bene, Terruzzi, ci dica qual è lo sport che segue maggiormente...
Terruzzi: Ultimamente seguo molto la Formula
uno e il Motomondiale,
specie da quando c’è Valentino
Rossi, che onora i colori
dell’Italia
Devoto-Oli: Se le chiedessi di improvvisare un servizio al termine di un Gran premio?
Terruzzi: Valentino chiama e la Michelin
risponde. Dopo la beffa di Laguna
Seca, il pesarese aveva chiesto maggiori
Garanzie e la casa
francese...
Devoto-Oli: Va bene, va bene, Terruzzi. Ma perché parla così?
Terruzzi: Non lo
so, mi viene
naturale.
Devoto-Oli: Bene, siamo lieti
di assumerla.
(occhio al "quando non c'è/ da correre" a 1.24)
Colloquio per l’assunzione di Paolo Ziliani, audace ridisegnatore della sineddoche, dove “la parte per il tutto” è una qualità che identifica una persona.
Devoto-Oli: Bene, Ziliani, ci parli un po’ di lei...
Ziliani: Ziliani: quando arriva al colloquio è imbarazzato da fare paura. Con il passare dei minuti, si scrolla di dosso l’imbarazzo e finisce la prova in crescendo. Diesel.
Devoto-Oli: Diesel? Senta, Ziliani, ai motori abbiamo appena assunto Terruzzi...
Ziliani: Terruzzi: il colloquio della vita lo attende al varco e lui ci passa sopra come un Caterpillar. Roba che a pensare che a 49 anni ha ancora questa determinazione, ti si rizzano i peli sulle braccia. Highlander.
Devoto-Oli: Cosa centra Highlander? Quello non era un film con Sean Connery?
Ziliani: Connery: come il buon vino, migliora con il passare degli anni. Gli 007 si succedono, ma quando si parla del migliore il primo nome è sempre il suo. Riesce a far parlare di sé anche in un colloquio sportivo, della serie: “Dove mi metti, sto”. Versatile.
Devoto-Oli: Senta, Ziliani, ma lei che voto darebbe a questo colloquio?
Ziliani: Ziliani, voto 5,5: mezzo voto in più glielo diamo perché si mette contro Devoto e Oli in una volta sola. Roba che se quelli si arrabbiano gli danno un pugno in testa e lo abbassano di cinque centimetri. Spavaldo.
Devoto-Oli: Devoto-Oli: quando il peggio sembra arrivato, questi due arrivano e ti risolvono anche le situazioni più difficili. Contro Ziliani, vacillano, barcollano, ma non mollano. E alla fine assumono. Magnanimi.