sabato, 23 febbraio 2008

Voglio fare sesso sfrenato con Michela Vittoria Brambilla.
venerdì, 05 ottobre 2007
author: tantecarecose @ 02:57
category: perle, laif is nau, coimbra portugal, epica e mitologia
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Stefano e Francesco sono insieme da sempre. Io, Stefano e Francesco è come se lo fossimo. Per esempio, io e Ste eravamo assieme quando scoprii che la mia zita storica mi aveva messo le corna. Io e Fra eravamo nella stessa camera mentre io rischiavo la vita tagliando dei cavi elettrici senza aver staccato la corrente e quel bastardo, ridendo dietro la telecamera, mi riprendeva con le forbici squagliate in mano e con la faccia del miracolato. Ste e Fra invece erano assieme già da quando facevano venire l’acetone al povero cugino Isidoro, costringendolo a bere 150 bicchieri d’acqua. Io e Ste, poi, eravamo assieme in Portogallo; Ste e Fra a Salamanca; io e Fra sull’Eurostar per Alessandria mentre andavamo a trovare Ste nella sua nuova casa. Che poi eravamo tutti e tre insieme anche prima di partire per Coimbra, quando Doc, forte dei due Erasmus sul groppone, consigliò saggio: “Ragazzi, passerete lì un anno. Non vi bruciate subito”. Peccato che Doc non ci fosse quando, dopo soli tre giorni di terra lusitana, io e Ste tornavamo a casa barcollando, ubriachi persi, dopo che Ste aveva vomitato l’anima nella piazza principale della città. Fra e Ste vivevano insieme in Sicilia; io e Ste in Rua do Cabido; Ste e Fra anche al collegio del Gemelli quando trovarono il numero di telefono del Grande Vegezio. Da allora, tutti e tre sotto lo stesso tetto. A volte anche sotto la stessa tetta. Perché io e Ste siamo stati a letto con la stessa donna qualche volta, anche se non contemporaneamente. Doc mai, però ha sempre saputo in tempo utile il curriculum vitae di tutte le donne che erano state a letto con noi. Io facevo finta di dormire mentre Ste faceva roba con Telma. Ste faceva finta di dormire mentre io facevo roba con Alicia. Doc si limitava a entrare nelle nostre stanze senza bussare, sempre convinto che fossimo soli e trovandosi spesso di fronte improbabili scenari. Che poi le prime persone che facemmo entrare a casa io e Ste furono due tedesche, la prima persona che portò Doc fu un prete, don Marco. E questo la dice lunga. Però Doc si riscattava con il torneo di rutti appena svegli: campione indiscusso per sei anni consecutivi. Io e Ste prendevamo la nostra rivincita purgandolo a Pro Evolution, nonostante la sua snervante ragnatela di passaggi inutili in orizzontale sulla metà campo. E, tra i momenti storici veri, Fra e Ste erano insieme ai tempi di “tapame”; io e Fra mentre Ste scopriva la passione per le tardone; io e Ste, quando Doc usciva di casa molto più 3MSC di Federico Moccia per andare a beccare la sua Ste.
 
Tutto questo per dire che io, Stefano e Francesco eravamo insieme anche poco fa, in una buia sala d’attesa del Gemelli, a mangiare le pizzette fredde “der Caccola”. Sempre uguali, in culo agli undici anni in più. Distrutti e normalmente sereni. In apnea dentro un silenzio irreale. In un vuoto d’audio riempito da qualche parola occasionale e dalla consapevolezza che tra di noi c’erano tre persone che provavano – in ordine sparso – la strana sensazione di sentirsi papà, zio e zio acquisito.
 
E’ la prima cosa pseudo-seria che scrivo da quando ho aperto il blog. Ma per l’arrivo di Anna uno strappo potevo pure farlo. O no?
 
giovedì, 19 luglio 2007

sabato, 07 luglio 2007
author: tantecarecose @ 22:46
category: perle, la mia parte intollerante, amare considerazioni
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Legge di Murphy sulla traspirazione: se qualcosa può farmi sudare lo farà.

Traspirazione

martedì, 03 aprile 2007
author: tantecarecose @ 00:58
category: perle
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Non comprerò mai una gomma da masticare che fa scorreggiare uno scoiattolo così tanto da fargli ibernare una città intera. Temo gli effetti su un uomo medio di 1,75 cm.
martedì, 09 gennaio 2007
author: tantecarecose @ 01:17
category: perle
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“Mentre la riportavo a casa mi ha detto: “non cambiare mai”...

Ho fatto tutto il Muro Torto in prima e ho grippato il motore della macchina...”

 

Così parlò Miccichè, poeta inconsapevole e decadente dei nostri giorni.

Orgoglioso di essere suo amico.

Vado a dormire sereno.


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