“Ma mi spieghi perché le donne vanno sempre in bagno in due?”.
“Perché è normale”.
“Ma cosa? E’ una perversione. Perché dovrebbe essere normale chiudersi nel cesso con un’altra persona che ti osserva mentre fai i tuoi cazzi?”.
“Perché è un momento di socialità. E’ noioso andare in bagno da sole”.
“Anche la fila alle poste è noiosa, ma non per questo evito di affrontarla se non ho uno che viene con me”.
“Vabbé ma pure noi non è che non andiamo in bagno se non troviamo un’amica che ci accompagna. E’ solo che in due è più divertente. E poi per i ragazzi è diverso. Uno, perché avete paura che chi vi vede andare in bagno in due vi apostrofi come gay. Due, perché l’uomo che fa pipì non sta comodo”.
“In che senso?”.
“Nel senso che, facendo pipì in piedi, hai quell’atteggiamento tipico di chi è di fretta e deve andare via con urgenza. Tipo quando vai a casa di qualcuno solo per cortesia e rifiuti di sederti, dando l’impressione di dover scappare perché hai da fare. La donna invece la fa seduta. Il bagno diventa un salottino per una chiacchiera in intimità. Se almeno non abbiamo il vantaggio di poterla fare all’aperto con facilità, compensiamo con la comodità di quando abbiamo un bagno decente”.
“Quindi se scatta la chiacchiera intima quando una ti chiede di accompagnarla in bagno è un attestato di stima. Come a dire che se ti porto in bagno con me, diventi più mia amica. Una sorta di promozione nella scala delle conoscenze”.
“Neanche tanto...O almeno non credo. Io parlo per me e onestamente non lo faccio solo con chi è mia amica intima. Ti giuro che non riesco a pensare a una donna con la quale non andrei a fare pipì”.
(da una conversazione affrontata tempo fa con una mia amica)





